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Distribuzione di Android: Nougat allo 0.4%

Distribuzione di Android: Nougat allo 0.4%, ma se io fossi l’ufficio stampa di Android scriverei che è cresciuto del 33% in un mese, perché ha guadagnato ben 0.1 punti percentuali.

Purtroppo, ogni mese ci troviamo a ripetere le stesse cose, non ci sono grandi novità sul tema. Android Marshmallow è scesa dello 0.1% e per ragioni che non sono difficili da capire l’ultima versione del sistema operativo di Google è cresciuto della stessa identica percentuale.

Questo ci dice diverse cose: la prima è che non esiste un solo prodotto con Android 7.0 a bordo nativamente che stia muovendo anche solo minimamente il mercato. La seconda è che la percentuale dei telefoni in circolazione che sia già stata aggiornata è praticamente pari a zero.


E anche in questo caso siamo davanti ad una vecchia storia che conosciamo molto bene e che purtroppo non cambia mai.

Ma di chi è la colpa? Sono i produttori che sbagliano o non funziona il modello google? E’ nato prima l’uovo o la gallina? Difficile dirlo, complicato verificarlo, ma è evidente che la frammentazione anziché diminuire aumenta e per qualche misteriosa ragione il “time to market” della distribuzione delle nuove versioni peggiora anziché migliorare.

Se ci pensate, solo LG ha già distribuito Android 7.0 su LG G5 ufficialmente, mentre anche Motorola di solito velocissima nell’update non è arrivata alla distribuzione della nuova versione.

Samsung ha avviato il beta test, ma di fatto non ha ancora distribuito un solo aggiornamento, gli altri non li consideriamo nemmeno perché sappiamo come va con gli aggiornamenti.

Di fatto, in circolazione, solo pochissimi smartphone hanno già Android 7.0 quando li si ritira dagli scaffali. LG V20, che noi non abbiamo, Mate 9, Google Pixel (non disponibile da noi) e quali altri? Non sto a sfidare il mio piccolo neurone ma la lista sarebbe comunque molto breve.

Comincio a pensare che il problema della frammentazione di Android sia semplicemente irrisolvibile. E ne pagano le spese gli sviluppatori che devono faticare il quadruplo per realizzare app che siano performanti e che contemporaneamente si adattino alle diverse versioni del software.

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3 Comments

  1. Gianlica

    6 dicembre 2016 alle 13:33

    HTC 10 usa aggiornamento avuto da giorni..

  2. Luigi Raiola

    7 dicembre 2016 alle 0:44

    Che sia quasi impossibile da risolvere l’ ho credo anche io ed è questo che non me lo fa preferire.

  3. simone83

    7 dicembre 2016 alle 9:22

    Probabilmente una parziale soluzione potrebbe essere la riduzione della retrocompatibilità apps. E’ risaputo che android ha una retrocompatibilità app molto maggiore rispetto ad ios (2-3anni in più). Questa è una buona cosa per gli utenti ma pessima per i dev. Proprio pochi giorni fa’ è uscita una comunicazione che dice che whatsapp cesserà il supporto agli ios inferiori al 6 (fine 2012) ed agli android inferiori a 2.2 froyo (2010)…. Ecco facciamo che chiunque abbia un android inferiore a Jelly si attacca e deve comprare un nuovo dispositivo e qualcosina abbiamo migliorato…nn dico sia la panacea, però….

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