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Gear VR e Realtà virtuale: si imporranno? (YouReview)

Per YouReview, la prova del visore di Samsung

(Scritto da Luigi Raiola per YouReview) Salve a tutti amici di Mister Gadget, dopo aver acquistato un Galaxy S7 ho cominciato la prova di Gear VR. Oculus ha sviluppato per Samsung il secondo modello di visore per la realtà virtuale, anche se il primo tentativo non è andato andato proprio a buon fine.

Per poter usufruire dell Gear VR bisogna in ogni caso possedere un telefono della gamma Galaxy, sono infatti compatibili col caschetto solo il Galaxy S6  in tutte le versioni e i Galaxy S7 in entrambe le varianti.

L’apparato è munito di un sensore di prossimità che consente di mettererlo in stand-by  automaticamente quando ce lo sfiliamo senza sganciare il telefono , di un accelerometro, di un touch-pad, di un bilanciere del  volume e di un tasto indietro.

Ci sono due cinghie elastiche, una trasversale e una longitudinale, che insieme all’imbottitura presente sulla scocca ci consentono di adattare bene il Gear al nostro viso e di indossarlo perfettamete. In più nella parte alta c’è una rotellina che livella il focus a seconda delle nostre esigenze.

L’apparato non ha bisogno di essere ricaricato in quanto funziona con la carica della batteria residua del telefono cellulare, questo  quindi  ci fa capire che inficia molto sulla durata della batteria stessa. Anche se integrata nella scocca c’ è l’uscita micro USB dubito dubito fortemente che si possa di caricare il visore mentre lo si utilizza.

Ottimo anche il peso davvero ridotto e la possibilità di spostare lo schermo virtuale all’ altezza che desideriamo.

La prima operazione da fare è scaricare dal market l’applicazione dedicata Oculus Gear VR ed aggiornarla altrimenti andrà in crush ogni volta che si inserirà lo smartphone all’interno del caschetto. Una volta fatto questo sarà possibile cominciare ad utilizzare il dispositivo, anche se subito prima vi apparirà una schermata in cui saranno indicati i rischi provenienti dall’utilizzo del VR.

Ciò detto è possibile scaricare le applicazioni compatibili dallo Store direttamente presente all’interno dell’applicazione Oculus.

A questo proposito posso dire che non ce ne sono ancora tante anche se sono aumentate rispetto al passato, ma sono molto limitate e spesso le più belle sono a pagamento. Per me questo non costituisce un limite perché prezzi sono comunque accessibili, ma per la clientela che già spende una bella cifra per il telefono e una bella cifra per il Gear  potrebbe essere un limite davvero fastidioso.

Il secondo appunto che devo fare e che il caschetto molto spesso si appanna, questo credo che sia dovuto al calore emanato dal corpo quindi bisogna adagiarlo bene alla testa affinché si possa beneficiare di un’ottima visibilità.

Certo che l’esperienza è simpatica, ma comunque ancora in fase embrionale e non lo si nota solo dalla scarsità delle App che spesso risultano  inutili, ma anche dal fatto che sono visibilissimi i pixel, cosa ormai strasuperata sugli smartphone grazie alle infinite risoluzioni raggiunte dai display.

È molto comoda in ogni caso l’implementazione del browser Internet dove possiamo richiamare  le pagine mediante il comando vocale di Google e il supporto a Netflix per la visione delle varie serie. Meno utile ma molto d’ effetto invece risulta essere l’esperienza Street wiev e la possibilità di visualizzare gli scatti a 360 presenti eventualmente nella nostra galleria.

Bella ma ancora acerba, questa tecnologia in ogni caso merita di essere provata dai patiti (come me) che sono sempre alla ricerca delle ultime tendenze del progresso tecnologico…. chissà se un giorno ci possano cambiare la vita! Purtroppo dalla recensione non si può avere la giusta percezione di ciò che offre la realtà virtuale e per questo aggiungo qualche foto che possa rendere meglio l’ idea. Utile o meno il giudizio è come sempre soggettivo, voi cosa ne pensate?

(Scritto da Luigi Raiola per YouReview)

1 commento

  1. Simone83

    18 aprile 2016 alle 12:29

    Secondo me, la realtà virtuale sarà molto utile in futuro, partendo dal gaming, per poi estendersi al resto.
    La feature killer, tuttavia sarà un’altra, a mio avviso pazzesca e andrà a colmare uno dei reconditi desideri dell’uomo, fin dall’alba dei tempi. Non lo farà in modo diretto, ma mediante un’ovvio escamotage. Tuttavia per questo serviranno diversi decenni, per una questione di limiti della tecnologia, ma non solo.
    L’idea che ho non la espongo, perchè a quanto pare non l’ha ufficialmente ancora avuta nessuno, chi ha capito di cosa parlo?
    Un saluto!

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