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Il nuovo Huawei Kirin 970 apre una nuova era nel mobile

Il primo telefono ad usarlo sarà il Mate 10

Il nuovo Huawei Kirin 970 apre una nuova era nel mobile, per la prima volta un processore per smartphone avrà un’unità neurale.  E’ stato presentato sabato a Berlino durante uno degli eventi ufficiali di IFA, ma ne ve ne parlo solo ora perché tutto sommato la notizia è di quelle di cui parleremo ancora a lungo ed è propedeutica al lancio del prossimo Huawei Mate 10.

Ma torniamo alle specifiche tecniche del Kirin 970: il fatto che ci sia un’unità con struttura neurale  significa che il modo di “ragionare” del processore sarà completamente diverso, con una potenza  di calcolo infinitamente più grande, per la precisione riuscirà ad effettuare la maggior parte delle operazioni con una velocità che è 25 volte superiore rispetto a quella attuale, perché a differenza di altri smartphone, non dovrà interrogare il cloud per le operazioni più complesse.

Huawei ha forgiato una nuova soluzione che lancia una sfida verso il futuro: l’unità neurale dentro il processore permette infatti  di aprire nuove possibilità nelle direzioni più disparate.

Il nuovo Kirin 970 con la sua potenza di calcolo migliora la prestazione della fotocamera, rende possibile la convivenza di due schede 4G nel sistema dual sim, ma influisce positivamente anche nelle funzioni di calcolo sfruttate dalle applicazioni.

Ha una struttura a 10 nm, con due quad core abbinati, il più potente dei quali arriva ad un clock da 2.4 ghz.

La GPU è estremamente performante, così come lo è il processore delle immagini, il che si traduce ad esempio  in una messa a fuoco istantanea della fotocamera.

Le aree di innovazione sono tantissime, tra queste quella del modem, che arriva per la prima volta ad una velocità di download di 1.2 gbps, così come per la prima volta in un telefono dual sim ci sono due trasmettitori 4G. Anzi, per la precisione la sim principali è 4.5G, mentre quella secondaria si ferma al 4G.

Potrei proseguire per ore trasferendo dettagli di tipo tecnico sul nuovo processore, ma non voglio tediarvi più di tanto, per cui vi rimando semplicemente al prossimo 16 ottobre, quando tutte queste caratteristiche fantascientifiche saranno concentrate in unico smartphone, il prossimo Huawei Mate 10.

Dopo aver conosciuto le specifiche tecniche del cuore dello smartphone, cosa ci rimane di scoprire del prossimo super flagship? Dobbiamo pazientare solo un mesetto per saperlo… ce la possiamo fare?

6 Comments

  1. sideman

    5 settembre 2017 alle 14:58

    Consumi…?

    • francesco

      6 settembre 2017 alle 0:14

      Interessante osservazione 🙂
      #LucaViscardi, #MisterGadget, hanno parlato anche dei Consumi??

  2. Diego

    5 settembre 2017 alle 18:06

    Proprio non riescono a fare una presentazione senza includere necessariamente Apple o Samsung. Piuttosto triste questa cosa.

    • supercrispo

      5 settembre 2017 alle 19:10

      Triste, ma la pubblicità comparativa serve a tirare acqua al proprio mulino, dando un metro di paragone con… altri mulini 🙂

      Il mondo degli smartphone si sa che è principalmente in mano a Samsung ed Apple, quindi se volessero presentare una macchina da corsa, per forza di cose dovrebbero dire “questa corre 50 km/h più del modello X della scuderia Y”.
      Almeno così si hanno paragoni “reali” da confrontare.

      • Diego

        6 settembre 2017 alle 10:49

        Ed hai perfettamente ragione, personalmente però preferirei non dover vedere sempre il paragone di turno che lascia il tempo che trova…

  3. sideman

    6 settembre 2017 alle 14:20

    Ragazzi, ma la pubblicità comparativa in America è anni ed anni che c’è!!
    Non ci vedo niente di male a svelare le proprie caratteristiche confrontate con la concorrenza, chiaramente devono essere veritiere e meno ingannevoli possibili.
    Il confronto con Apple non lo vedo problematico, ha dalla parte sua un SO proprietario che permette a processori nettamente inferiori di avere le medesime velocità, quindi in ogni caso il confronto sul prodotto finito è difficile.
    Un pò più “drammatico” è il confronto con il processore del S8 girando entrambi su Android.

    A me non dispiacciono più di tanto questi spot, me ne faccio una ragione.

    sid

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