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iPhone X avrà 3 giga di Ram, iPhone 8 ne avrà 2, ma conta davvero?

Indiscrezioni interessanti anche sul processore

Continua la giostra dei rumors sui nuovi modelli di Apple in arrivo, secondo le indiscrezioni di oggi iPhone X avrà 3 giga di Ram, iPhone 8 ne avrà invece 2, ma questo tipo di dettaglio conta davvero?

Siamo come sempre davanti al solito bivio, che si presenta per chi fa le prove e le recensioni dei telefoni: bisogna guardare la scheda tecnica oppure no?

Io insisto nella mia risposta: dipende.  Nel caso di Apple però la risposta è no e  difficilmente qualcuno riuscirà a farmi cambiare idea. La ragione è semplice: con il controllo di hardware e software combinati non servono dotazioni tecniche da fantascienza, addirittura superiori a quelle di un computer, perché non servono componenti ultra potenti che suppliscano al codice pasticciato.

Nell’uso di tutti i giorni,  la quantità di ram di iPhone e iPhone Plus potrebbe rimane un  segreto, conta piuttosto l’esperienza d’uso e negli anni recenti non ho mai avuto rallentamenti, problemi di apertura delle app, né difficoltà nello svolgere azioni complicate come la gestione dei video o di altri contenuti multimediali.

Per avere un’idea precisa delle mie convinzioni basta usare contemporaneamente Android e iOS. Per arrivare alla fluidità che garantisce da sempre iPhone c’è voluta OnePlus che con il suo modello “5” ha raggiunto un livello prossimo alla perfezione per velocità e tempo di risposta dell’interfaccia, ma con  una memoria da 6 gb.

Non vorrei ovviamente scatenare il vecchio adagio dello scontro tra Android e iOS, perché non se ne può più, ma solo evidenziare le differenze tra i due mondi, uno dei quali non ha grande dipendenza dalla dotazione tecnica.

Il recente iPhone 7 Plus, aggiornato ad iOS 11, è estremamente più veloce e reattivo di Galaxy S8, che a distanza di 5 mesi si è rallentato tantissimo e oggi comincia ad evidenziare i primi chiari segni tipici del mondo Android.

Il nuovo processore A11 sarà il più potente di sempre e sarà basato sui sei core, due si chiameranno Monsoon e svolgeranno i compiti più gravosi, come il gioco ed editing video, mentre gli altri quattro si chiameranno Mistral e saranno impiegati per le operazioni più semplici.

Un altro dettaglio sul nuovo iPhone è che i sei core potranno lavorare in modo indipendente, con chiamate che possono variare all’interno dello stesso software a seconda del compito da svolgere.

Nel processore A10X invece si potevano solo chiamare i core potenti o quelli leggeri, ma uno alla volta, senza sovrapposizione.

E’ evidente che con questa potenza variabile a disposizione, 3 gb di ram sono considerati sufficienti. E’ ovvio, se ce ne fossero 6 sarebbe meglio soprattutto in prospettiva, pensando ad un suo prolungato nel tempo, ma per questo tipo di scelte Apple ha sempre preso strade molto diverse rispetto al mondo Android, garantendo comunque un esperienza utente al top.

Perché dovrebbe essere diverso questa volta?

7 Comments

  1. Jove

    11 settembre 2017 alle 16:25

    Vero ma se pago più di 1000€ ci sta’ che uno possa pretendere il top anche dal punto di vista hw no? Se il nuovo avesse 6 gb di RAM, 128 di memoria e batteria da 4000 qualcuno si lamenterebbe? Io credo di no. Poi tutti a difendere il display LCD migliore di sempre (full HD sul plus e meno ancora sul fratellino sfigato del 7 che, poverino, costa talmente poco che una doppia fotocamera lo avrebbe fatto vendere sottocosto…povera Apple) delle ultime versioni ma poi, arriva la versione OLED è tutti ad osannare questa tecnologia. Un caso? Vedremo…per me questa storia del se/hw lascia il tempo che trova. Ok, va benissimo ma diciamoci le cose come stanno, Apple deve avere il 70% di margine netto su ogni iPhone venduto e l’aumento della RAM incide su questi dati quanto la fotocamera, la memoria ed il display. Finché venderà avrà ragione lei ma non veniamoci a raccontare favole. Funziona benissimo ma 4 o 6 gb di RAM ad un telefono non fanno certo male. Al max non vengono sfruttati oggi ma domani sicuramente si.

  2. Luigi Raiola

    11 settembre 2017 alle 17:53

    Per me conta il risultato finale, perfettamente d’accordo con la disamina di Luca.

  3. Cristiano

    11 settembre 2017 alle 22:05

    Concordo. Anche io ho notato grandi rallentamenti nel mio S8 plus…

    • Luigi Raiola

      12 settembre 2017 alle 1:00

      Pensa che a me non è mainstato veloce.

  4. Lorenzo Ravelli

    12 settembre 2017 alle 0:10

    Effettivamente è storicamente provato che Apple lavora molto meglio sul rapporto software/hardware avendone il pieno controllo, come dice Luca. Per quanto riguarda Samsung… Mah, sono anni che per scelta la evito, siamo certi che non sia ora di andare più verso una esperienza stock di Android per alleggerire e fluidificare il tutto? Sony, Oneplus e adesso anche Xiaomi stanno facendo scuola…

  5. Marco

    12 settembre 2017 alle 8:20

    Quelle zecche di Cupertino non regalano mai nulla per cui se montano 3 GB è perchè servono, così come l’aumento dei core e non ci vedo nulla di male, alla faccia di chi “iOS non ha bisogno di tutta quella ram e di tutti quei core perchè è fatto meglio di android”…
    Sulla rete, basta cercarli, ci sono ottimi articoli che spiegano come e perchè iOS e android sono diversi, e le conseguenti scelte architetturali, il resto è guerra di religione.
    iOS 11 e android 8 sono 2 ottimi sistemi operativi con ciascuno la propria dose di pro e contro, e ciascuno sceglie quello che meglio incontra i propri gusti e le proprie esigenze.
    Una cosa che mi permetto di proporre (da utente iOS e android contemporaneamente) è che una volta era Jobs a dirigere l’orchestra e la concorrenza rincorreva, mentre stasera, al netto degli “amazing” e dei “we’re so excited” non vedremo nulla di veramente nuovo.
    Oled? Gia visto.
    Display senza bordi? Già visto.
    Carica wireless? Già vista.
    3 GB di ram e 6 cores? Esticazzi (mi si perdoni il francesismo…)
    Vedremo senz’altro dei prodotti eccellenti, al pari di altri, proposti altrettanto sicuramente a prezzi osceni, con il solito contorno di marketing che spaccia come novità idee già viste, e saranno tutti felici e contenti.
    Una volta Apple era il riferimento assoluto, ora è uno dei big che si rubano a vicenda le idee e le ripropongono sotto forma diversa, ma con sostanza molto simile, il che non è un male sia chiaro, ma il prezzo richiesto sta diventando a mio modesto parere difficilmente giustificabile…

    • Lorenzo Ravelli

      12 settembre 2017 alle 8:45

      Sante verità…

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