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Nokia 3 è tra noi, in pratica un Lumia 800 con Android

Prestazioni appena sufficienti, con un design familiare

Sto provando il nuovissimo Nokia 3 e sono travolto da un flashback. Ricordo come se fosse ieri quel giorno del 2011, quando venne svelato il nuovo corso di Nokia: dopo gli anni di Symbian, era il momento di abbracciare Windows Phone.

Molti utenti del marchio finlandese, allora, dissero immediatamente che il telefono era carino, ma sarebbe stato migliore se avesse avuto a bordo il sistema operativo Android.

Come sia andata la storia lo sappiamo: Nokia ha trainato la diffusione di Windows Phone nei paesi in cui era già popolare, come l’Italia, ma non ha goduto della popolarità del sistema operativo, né del sostegno da parte degli sviluppatori, che hanno snobbato in modo piuttosto clamoroso la proposta di Microsoft.

Dopo qualche anno di galleggiamento, Nokia è stata venduta a Microsoft, che ha scelto di non usare il brand e di lasciare che il marchio stesso tornasse da dove era partito, cioè la Finlandia, dove ha sede HMD, la compagnia che ora lo gestisce e ne sta organizzando il rilancio a livello mondiale.

Qualche mese fa la nuova compagine ha fatto un botto planetario, più di marketing che di sostanza, presentando la nuova versione del Nokia 3310, ma è attesa ora alla “prova dei fatti” con i nuovi smartphone che hanno a bordo Android.

Nokia 3 non è forse il prodotto da usare come benchmark, perché anche questa proposta sembra sfruttare un po’ l’effetto nostalgia, usando essenzialmente le linee del primo smartphone con Windows Phone, ovvero il Lumia 800, cambiando solo quello che c’è dentro, cioè il sistema operativo.

Il risultato è uno smartphone con costo molto contenuto, ma con prestazioni che sono di gran lunga al di sotto delle aspettative dei più.

Il display da pollici è un HD, con densità dei pixel molto ridotta, mentre il processore adottato è un mediatek quad core da 1.4 ghz, che però non è all’altezza della competizione. Certo, il prezzo è di 16o euro on line, ma il mercato offre molte soluzioni ben più aggressive per le performance che offrono.

A bordo ci sono 2gb di ram e 16 gb di memoria, che si possono espandere con una micro SD fino a 256 gb.

La fotocamera è da 8 mpx, fa molta fatica a gestire i controluce e va un po’ in crisi se si scatta in condizioni di scarsa luminosità, mentre forse non serve nemmeno sottolineare che con tanta luce fa foto più che discrete. Anche sul fronte ci sarà una fotocamera da 8 mpx,

Il software è esattamente quello che Google ha pensato per Android 7.0 con la sola aggiunta della radio Fm, che è l’unico lusso che si concede questo smartphone, che purtroppo non brilla per prestazioni, anzi.

La batteria da 2650 è sufficiente per un uso anche piuttosto intenso, perché si possa arrivare a fine giornata senza grossi patemi.  Questo risultato è reso possibile dal fatto che il display non ha grandi necessità, per il numero ridotto di pixel, ma anche perché il processore è molto parco nei consumi, così come è molto contenuto nelle prestazioni.

Il telefono ha un altoparlante nella parte inferiore, accanto al connettore microUSB, mentre rovesciando il telefono si trova l’attacco per le cuffie da 3.5 mm.

Sul fianco ci sono da una parte il pulsante di accensione e il volume rocker, dall’altra i due cassetti che permettono l’accesso alla scheda MicroSD oppure alla doppia SIM.

La batteria invece non è rimovibile ed è coperta da una superficie in plastica; la cornice del telefono è in materiale metallico, di buona fattura.

Trovo il nuovo Nokia 3 una sorta di antipasto, ma HMD dovrà fare molto di più se vorrà incidere davvero in un mercato che oltre  ad essere molto affollato è anche molto competitivo, soprattutto grazie ai brand cinesi che spingono molto sul rapporto qualità prezzo.

Diventa difficile trovare spazio senza una proposta che sia davvero incisiva, ma che soprattutto sappia trasmettere una sensazione di unicità, che nel Nokia 3  è decisamente assente.

Nokia ha un brand che ancora oggi ha una forza intatta, in particolare in Italia può contare  su un prestigio che magicamente pare sia rimasto inalterato, ma dovrà fare molto di più perché quella percezione non si perda.

1 commento

  1. Electric Blue

    19 giugno 2017 alle 17:36

    Meglio aspettare il 6, sicuramente…. 😉

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