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Nokia all’attacco di Apple: guerra vera o patent troll?

E’ di ieri la notizia di Nokia che ha sferrato un attacco ad Apple su diversi brevetti: i temi coinvolti sono molti e le violazioni contestate molteplici.

Ma saranno argomentazioni reali o un bizzarro tentativo di patent troll? Immagino sappiate cosa è il patent troll, un tentativo di accapparrarsi meriti (e denaro) ben oltre i meriti reali nello sviluppo di un brevetto. Spesso sono azioni successive all’acquisto di pacchetti di brevetti, oppure forzature su temi borderline, al centro di contenziosi di lungo periodo.

Quello che sorprende, però, è che protagonista di questa azione sia Nokia, che non ha il profilo della classica azienda alla ricerca di denaro o di fama che ogni tanto appare dal nulla per qualche azione di difesa di brevetti.

Per essere precisi, l’azione legale è stata avviata da Nokia e da Alcatel-Lucent in Germania e negli Stati Uniti per l’infrazione di 32 brevetti diversi.

I temi di applicazione sono i più disparati e paiono un recupero, o un secondo tentativo, dopo quello già fatto tra il 2009 e il 2011, che per altro era stato chiuso con un accordo/transazione mai svelato al pubblico, ma che secondo gli analisti ha valso a Nokia l’incasso di centinaia di milioni di dollari.

E allora che succede adesso? Semplicemente che le contestazioni sono diverse rispetto ai temi su cui si è trovato un accordo in passato e quindi il gruppo finlandese è tornato alla carica.

Nokia commenta così la decisione:

Nokia has created or contributed to many of the fundamental technologies used in today’s mobile devices, including Apple products. After several years of negotiations trying to reach agreement to cover Apple’s use of these patents, we are now taking action to defend our rights.

Nell’azione legale sono accusati di violazione tutti i modelli di iPhone dal numero 7 alla prima versione, iPad, iPad Mini, Apple TV e anche Apple Watch, che curiosamente non esistevano quando Nokia ha inventato alcune soluzioni.

Al centro della disputa anche i servizi Find My iPhone e Find My iPad; in un altro esempio, invece, sarebbe Siri a violare un brevetto legato all’uso di un assistente virtuale in grado di fare calcoli e valutazioni.

Proprio ieri Apple ha fatto causa a Nokia in San Josè, per una questione legata ai brevetti: il timing dei due eventi ci fa pensare a qualche cosa che bolle in pentola da un po’…

L’accusa di Apple è che Nokia venda pacchetti di brevetti a società che fanno patent trolling, per tentare di estorcere denaro, in violazione dell’antitrust americano, ma anche del contratto firmato proprio dopo la causa del 2009.

Prevedo nuovi interessanti capitoli, lontani dallo spirito del Natale..

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