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Samsung Galaxy Note 7: stop alla ricarica con aggiornamento

Brutte notizie per chi possiede ancora Samsung Galaxy Note 7: nei prossimi giorni arriverà uno stop alla ricarica con un aggiornamento software che raggiungerà i modelli ancora in circolazione e li renderà praticamente inutilizzabili.

Non so se queste minacce siano reali o siano solo spauracchi fatti circolare perché gli ultimi ribelli del Galaxy Note 7 si pieghino alla volontà dell’azienda di ritirare tutti i prodotti in circolazione; non abbiamo ancora avuto riscontro dall’Australia e dalla Nuova Zelanda, dove era stata diffusa la minaccia del distacco dalla rete, per cui non sarebbe stato possibile andare on line. Non sappiamo se sia successo o meno.

Sarà quindi curioso verificare se davvero ai possessori di Note 7 sarà inibita la possibilità di caricare il telefono e quindi sarà costruito il presupposto per restituirlo, dato che sarà inutilizzabile.

Io in questi giorni ho pensato spesso alla vicenda del Galaxy Note 7, il mio telefono Android mai realizzato, di cui ancora non conosciamo il motivo certo delle combustioni improvvise. Perché i telefoni non bruciano più? Non sono stati ritirati tutti, ci sono ancora migliaia di unità sparse per il mondo eppure non succede più niente.

Niente esplosioni, niente combustioni, niente macchine che prendono fuoco, niente mani con ustioni di terzo grado, nessuna suocera scomparsa come conseguenza di fatti drammatici scatenati da un Note 7 lasciato sul divano.

Dopo un paio di settimane in cui sembrava che tutti i guai del mondo fossero causati da Samsung, dopo un periodo in cui le combustioni del Note avevano più rilevanza delle bombe di Aleppo, il silenzio.

Semplicemente i telefoni hanno smesso di bruciare: non credo che le notizie siano state nascoste, perché so di persone che hanno passato giorni guardando fissi il telefono nella speranza che bruciasse per poterlo scrivere su facebook o su twitter. Mi è anche venuto il dubbio che ci sia una stagione per la combustione dei telefoni, il mese di settembre.

Come quello delle marmotte in amore e il tempo in cui i salmoni risalgono i fiumi. C’è un momento dell’anno in cui i telefoni bruciano, non perché colpa loro ma perché è il ciclo naturale delle cose. Ma poi, a pensarci meglio, mi è sembrata una gran cazzata.

Ma a quel punto ho perso anche la risposta alla mia domanda; perché  non bruciano più? Era semplicemente un lotto difettoso ma non si sapeva quali telefoni ne facessero parte e dove fossero finiti?

Non lo so, ma sono sempre solidale con voi che chiusi in cantina, lontani dagli occhi di Echelon e al riparo dalla NSA americana continuate ad usare il vostro Galaxy Note 7.

Era così bello che non me ne sarei mai separato. Avevo preparato anche una specie di matrimonio digitale: finché combustione non ci separi, ma il ritiro è arrivato prima del rito.

Che la forza sia con voi, valori ribelli. (E magari anche un software clandestino che vi faccia aggirare i limiti imposti dagli aggiornamenti di questi giorni.)

3 Comments

  1. Dario

    9 dicembre 2016 alle 14:37

    Direi che bisogna essere masochisti per non darlo indietro e ricevere un rimborso o un s7 Edge. Non ci vedo alcun pro. Oltre ai rischi per la propria incolumit?, con questo aggiornamento si rischia anche di perdere tutti i dati personali se non ? stato eseguito un backup in tempo. E non sono neanche sicuro se ci sia un limite di tempo per restituirlo, dopodich? Samsung ti fa una pernacchia e addio rimborso o s7.

    • Luigi Raiola

      10 dicembre 2016 alle 0:48

      Assolutamente d’accordo con te, ma la gente è tarata.

  2. drew1893

    13 dicembre 2016 alle 13:23

    Tutto questo rimarrà per sempre un mistero……forse anche io non lo avrei restituito sono come San Tommaso

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