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Samsung saprebbe la causa delle fiamme di Galaxy Note 7

Samsung saprebbe la causa delle fiamme di Galaxy Note 7, ma prima di renderle note le ha comunicate alle autorità in Corea e negli Stati Uniti.

Questo traspare da una nota pubblicata in queste ore, secondo cui l’azienda coreana ha concluso l’indagine interna per scoprire le ragioni degli incendi che hanno portato al ritiro del telefono a livello mondiale, con un contraccolpo economico ingentissimo per il brand e un rallentamento generale delle vendite dei suoi prodotti, anche quelli non direttamente coinvolti.

A quanto pare le informazioni sono state trasferite al Korea Testing Laboratory e alle società americana UL, specializzata nella sicurezza.


Dovrebbero fare verifiche su quanto scoperto da Samsung e se le valutazioni verranno confermate e “certificate”, allora saranno rese pubbliche come promesso qualche tempo fa.

Al momento del ritiro dei Samsung Galaxy Note, Samsung ha più volte rassicurato i clienti sulla trasparenza del processo: avrebbero indagato sulle cause e le avrebbero poi rese note senza filtri.

Quel momento pare molto più vicino e sarà interessante capire se verranno confermate le ipotesi di una società di riparazione di smartphone, secondo cui la motivazione delle combustioni stava nel progetto troppo ardito; scelte di design che lasciavano troppo poco spazio nel telefono per le normali alterazioni volumetriche date da caldo e freddo.

Sarà davvero così?  A breve il verdetto ufficiale e, forse, la parola fine sulla storia più drammatica dal mondo della tecnologia del 2016.

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