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State alla larga (per ora) dalle lampadine Smart Ikea Trådfri

State alla larga (per ora) dalle lampadine Smart Ikea Trådfri, a quanto pare il funzionamento è del tutto inaffidabile a causa del software instabile.

Non ho ancora provato personalmente la nuova soluzione smart di Ikea, perché ho optato per Philips Hue, ma è innegabile che l’arrivo del colosso svedese nel modo dell’illuminazione connessa sia un passo fondamentale.

Lampadine Smart Ikea Trådfri, la forza è nel prezzo

Per rendere possibile un salto generazionale nell’uso della tecnologia, è necessario che la nuova soluzione sia facile da usare, adatta a chiunque e abbia un prezzo competitivo.

Le nuove lampadine Smart Ikea Trådfri hanno tutti questi elementi sulla carta, a partire soprattutto dalla convenienza: se una lampada della linea Philips Hue ha un costo tra i 25 e i 30 euro, le lampadine base della linea Trådfri costano circa 12 euro, ovvero meno della metà.

Come per Philips Hue anche per Ikea Trådfri il cuore del sistema sta nel gateway, anche in questo caso la differenza sta nel fatto che quello di Philips costa più di 70 euro, quello di Ikea 32.

Capirete che con questi prezzi è molto più facile avviare una transizione verso un nuovo modo di usare l’illuminazione, governandola con lo smartphone, oppure con uno dei pulsanti “dimmer” che controllano l’accensione dei diversi punti luce.

Una lampadina base, senza dimmer, pulsanti, comandi vari costa addirittura 9.99 euro, meno di una lampadina tradizionale di molti dei produttori che trovate in un qualunque negozio per il fai da te.

Ma quindi è tutto meraviglioso?

Lampadine Smart Ikea Trådfri, il problema è nel software

Stavo facendo un pensierino alle nuove Ikea Trådfri, ma poi sono incappato nelle recensioni di chi in USA le ha già usate (e parlo di giornalisti, non di utenti imbizzarriti dalle difficoltà d’uso) e se non fossero bastate le recensioni, sono andato a leggermi anche i commenti degli acquirenti, applicando il filtro “leoni della tastiera”, che in questi casi è sempre utile.

Si evince che il sistema che sulla carta è il paradiso, nell’uso di tutti i giorni è qualcosa di più simile all’inferno, o comunque una soluzione con molti problemi ancora da risolvere.

Il gateway si sgancia spesso dalle lampadine, a quel punto è necessario ricominciare con la procedura di abbinamento del bulbo, partendo dal codice QR.

Ikea suggerisce un’operazione di reset del gateway, che impone di re-impostare tutte le lampadine, a seguito della quale tutto dovrebbe andare al meglio, ma le recensioni di un paio di siti tra cui la bibbia The Verge, riportano che i problemi permangono.

Altro limite: le lampade di Ikea non si comandano con “Apple Home” l’applicazione che centralizza tutte le soluzioni di smart home per governarle da un solo punto del telefono senza passare ogni volta dalle singole app.

Dovrebbe essere un limite software aggirabile con un aggiornamento, ma per ora non è possibile e ci atteniamo a questo dettaglio.

Spero che la situazione migliori velocemente, perché un impatto con la smart home di questo tipo sarebbe un deterrente per un’adozione veloce e per una diffusione rapida degli oggetti connessi.

Eddai, Ikea, famo un aggiornamento appena possibile…

 

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