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Sono stati raccolti circa 2.7 milioni di Galaxy Note 7

Sono stati raccolti circa 2.7 milioni di Galaxy Note 7, dal momento in cui è stato annunciato il richiamo di uno dei migliori smartphone della storia.

Io insisto nella mia valutazione, che molti di voi hanno spesso contestato: il Galaxy Note 7, per come l’ho provato io, rimane uno dei migliori telefoni mai costruiti e nelle tre settimane in cui l’ho potuto utilizzare è risultato in assoluto uno dei più completi ed efficienti di cui abbia mai potuto disporre.

Per altro, come ho più volte raccontato, il mio non ha mai dato segni di surriscaldamento o di strani comportamenti in fase di ricarica, per cui leggo le storie di quelli a cui è andato a fuoco come una versione un po’ diversa dalla realtà, che ancora oggi fatico ad accettare.

Ma sappiamo come è andata e sappiamo che purtroppo il Galaxy Note 7 non c’è più: ma come sta andando il richiamo dei prodotti in giro per il mondo?

Da quanto è dato sapere, Samsung  ha raccolto 2.7 milioni di pezzi, circa il 90% di quelli che erano stati distribuiti negli Stati Uniti, così come il 90% di quelli  venduti in Europa.

Curiosamente, il posto dove la raccolta è più lenta è la Corea del Sud, dove sono stati riconsegnati meno telefoni, circa l’80% di tutti quelli venduti.

Sappiamo che Samsung ha deciso di accelerare nel tentativo di raccogliere tutti i terminali ancora in giro: in Europa verrà distribuito un aggiornamento che ridurrà la carica al 30% mentre in USA ce ne sarà un altro che disabiliterà del tutto la carica del telefono.

In Corea del Sud ancora non sono state prese misure drastiche, ma se la percentuale di prodotti in circolazione resterà così alta l’azienda sarà costretta a qualche azione radicale.

Dai, confessate: c’è qualcuno lì fuori che resiste con un Galaxy Note 7 e non ne vuole sapere di restituirlo? Lo chiedo giusto per evitare di incrociarne la strada, non si sa mai… 🙂

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