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Wiko Ufeel. il mio hands on

Il primo smartphone di Wiko con sensore di impronte digitali

Wiko Ufeel. il mio hands on si è appena celebrato sulla mia scrivania e sto curiosando con piacere il nuovo smartphone in arrivo dalla Francia in due versioni, quella standard e quella lite, al prezzo molto competitivo di 199 e 179 euro.

La prima cosa che colpisce è il “tappetino” sul retro: Wiko ha scelto una curiosa finitura in velluto (o qualche materiale che gli assomiglia molto), che ha una resa tattile molto gradevole.

Wiko Ufeel - il retro

Wiko Ufeel – il retro

Ma nel complesso devo dire che Ufeel è quasi sorprendente per la sensazione di pregio che trasmette l’assemblaggio e l’abbinamento dei materiali.


La novità principale di Ufeel è la presenza di un sensore di impronte digitali sul fronte, posizionato su un pulsante centrale cliccabile, che in pratica si aggiunge al pulsante sullo schermo.

Wiko Ufeel Fingerprint senor

Wiko Ufeel Fingerprint senor

Migliorata l’interfaccia utente, che trovo molto gradevole, mentre apprezzo meno gli sfondi scelti di solito da Wiko per i suoi smartphone, ma basta un click per personalizzare e mettere quello che si vuole.

Fatico a dirvi oggi come funzioni il telefono perché l’ho appena tolto dalla scatola e purtroppo non ho le capacità divinatorie di alcuni recensori che pubblicano video due o tre ore dopo aver messo le mani su uno smartphone, ma le prime impressioni sono positive.

Il telefono che è alimentato da un processore MediaTek quad-core da 1.3 ghz ha una buona velocità, aiutata anche dai 3 gb di ram che sono un buon punto di partenza.

La memoria interna è da 16 gb, ma se non vi bastano c’è un’espansione di memoria su MicroSD, che si affianca alle due schede Micro SIM.

Wiko Ufeel - 9

Batteria da 2500 mAh, che voglio mettere alla prova, ma dovrebbe (con un display HD da 5 pollici e un processore quad-core) garantire comunque un’autonomia di una giornata senza patemi.

A proposito di display: è un IPS LCD con definizione HD, la cui leggibilità anche alla luce del sole è buona; la densità dei pixel non è di quelle mozzafiato (294 ppi), ma siamo nell’ambito di prodotti sotto i 200 euro.

Devo approfondire bene l’uso della fotocamera da 13 mpx, che ha una ratio nativa di 4:3, se volete i 16:9 dovete scendere a 10 mpx.

Wiko Ufeel - la fotcamera

Wiko Ufeel – la fotcamera

Ma mi piace sempre sottolineare che abbassando la dimensione delle foto non cambia la qualità degli scatti, è solo una questione di scelte.

Dentro il Wiko Ufeel c’è Android Marshmallow 6.0; quando acquistate prodotti di questa fascia, ricordate sempre che difficilmente avrete aggiornamenti al prossimo sistema operativo; sarà difficile dunque avere la prossima versione di Android N su questo prodotto.

Wiko Ufeel - 11

Come già anticipato, il design è complessivamente gradevole, mentre non ho ancora un’idea precisa sulla qualità audio, perché ho provato lo speaker posteriore solo per qualche secondo.

Wiko Ufeel - 5

Spessore abbastanza contenuto e volume complessivo ridotto grazie al display da 5 pollici. Il peso complessivo è di 245 grammi.

Mi immergo nella prova, se avete domande, curiosità, incertezze, dubbi sul futuro, non abbiate timore nel chiedere! 😀

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