Quando scegliete un operatore, il prezzo non è tutto: la mia esperienza surreale con Tim Mobile di questi giorni ha dell’incredibile, uno di quei casi che ti aiutano a valutare quali operatori sono degni di attenzione e quali no.

Esperienza surreale con Tim Mobile: i fatti

Quando Iliad ha lanciato la sua offerta, per provare come funzionassero i diversi servizi, ho preso una sim dalla SimBox di un centro commerciale, senza fare portabilità del numero, quindi ne ho ordinata una dal sito, facendo invece la portabilità da un numero TIM.

Avevo, quindi, due diverse SIM di Iliad attive con lo stesso piano tariffario e gli stessi servizi. Ho ricevuto una segnalazione di un’offerta TIM dedicata ai clienti Iliad, con minuti illimitati e 50 gb di traffico dati, di cui 5 all’estero, per un totale di 10.82 euro mese, hotspot mobile compreso.

Contatto Tim, che mi richiama e mi propone la sim. E’ giovedì, mi chiedono di pazientare per la spedizione della SIM Stessa, che arriva con il corriere martedì mattina. Ritiro la Sim, consegno i 25 euro richiesti, di cui 5 per l’attivazione e 20 come anticipo del traffico.

Inserisco la SIM nel telefono, ma non funziona. Un messaggio mi invita a raggiungere un negozio per registrare le mie generalità e attivare i servizi.  Ne ho uno sotto l’ufficio, che raggiungo dopo qualche ora, ma mi rispondono che non è vero e che loro non possono gestire alcun dettaglio sulla SIM in questione perché per loro risulta inattiva e quindi non ancora assegnata a dati anagrafici.

Un dato importante: un mio collega ha sottoscritto la stessa offerta e la sim è arrivata insieme alla mia.  La sua dopo due ore era attiva e funzionante.

Chiamo il 119, mi dicono che nella mia anagrafica manca il codice fiscale, oppure è errato. Chiedo di modificarlo, mi dicono che non si può, mi chiameranno dal reparto competente. E’ martedì pomeriggio.

Nella giornata di venerdì non avevo ancora ricevuto alcuna chiamata, contatto il servizio social. E’ venerdì a mezzogiorno. Mi dicono che verrò contattato. Ad oggi nessuno mi ha chiamato, sono passati 7 giorni dall’arrivo della SIM.

Chiamo il 119. Chiedo di rescindere il contratto, di bloccare la portabilità e di riavere i miei soldi, per evidente negligenza e mancato rispetto dei termini contrattuali, tra cui l’obbligo di intervenire entro 72 ore.

Mi rispondono che non si può, perché devo prima aspettare di attivare la SIM. Non posso né recedere né bloccare la portabilità.

E ovviamente nemmeno avere indietro i 25 euro.

Esperienza surreale con Tim Mobile: perché il prezzo non è tutto

Io con questa vicenda penso di aver chiuso con TIM, perché sono tutti capaci di buttare in giro mail e messaggi per catturare utenti, ma la qualità di un’operatore si vede quando qualcosa va storto e questa esperienza va ben oltre il surreale che ho usato nel titolo.

Mi sento di dare un consiglio molto semplice: MAI sottoscrivere un contratto con un operatore al telefono ricevendo la SIM a casa. Andate in negozio, attivate il vostro contratto con il canale di distribuzione abituale, perché con l’attivazione telefonica sarete marchiati a vita e i gestori dei negozi non avranno alcun interesse ad aiutarvi nel risolvere il problema.

Attenzione agli operatori che inondano il mercato di offerte al ribasso, solo per azioni aggressive nei confronti dei concorrenti. L’unico operatore che nella mia recente esperienza è risultato corretto e puntuale nell’intervento in caso di difficoltà è Fastweb, non credo sia un caso che si parli di una società di proprietà di Swisscom e quindi di una realtà svizzera.

Qualcun altro ha riscontrato gli stessi problemi o sono semplicemente sfigato?