Lo smartwatch di Google non si chiamerà Pixel secondo i report che arrivano in queste ore da ambienti molto vicini ai quartieri generali di Mountain View.

La scelta, in tutta sincerità colpisce molto perché sembrava che l’azienda avesse preso una decisione molto precisa in termini di hardware: Pixel.

Un nome unico per i computer più prestigiosi, per lo smartwatch di punta e per tutti era scontato che capitasse anche per lo smartwatch con Android Wear 2.0.

Ma era una scelta così logica e funzionale, che tanto per cambiare Google sta andando in direzione diversa.

Andiamo per punti: Android Wear 2.0 è stato rinviato al prossimo anno e per questo motivo molti produttori hanno deciso di fare un break. Lenovo, Huawei e Sony hanno annunciato di non avere nel mirino e nei programmi nuovi orologi intelligenti, per lo meno nel breve periodo.

Quest’anno, per Natale, solo Asus si presenta sul mercato con ZenWatch 3, che trovo solo Huawei Watch a fare un po’ di concorrenza, ma che è in circolazione da più di un anno e quindi comincia ad essere un po’ stantio.

Samsung sta cogliendo l’attimo e sta spingendo tantissimo le vendite del suo nuovo Gear S3 che ha migliorato nell’aspetto, nell’autonomia e nelle funzioni e che oggi è forse l’oggetto da battere sul versante Android.

Su quello di Apple sappiamo che le cose vanno un po’ diversamente: Apple Watch forse non è il successo che l’azienda avrebbe voluto che fosse, ma è pur sempre lo smartwatch più venduto al mondo. Con la seconda serie, è stato fatto un riposizionamento verso il basso del primo modello, a vantaggio di un prezzo più abbordabile e quindi di un allargamento della base di mercato.

In questo contesto, onestamente non ottimale, con numeri che faticano a decollare, c’è l’azione un po’ ondivaga di Google, che pare stia sviluppando il suo nuovo smartwatch con un vendor (forse Huawei?) a cui assegnerà però il compito di dare un nome al nuovo prodotto.

Traducco: non avremo il Google Watch o il Pixel Watch, ma un XYZ Watch by LG/Huawei/Lenovo/Moto/Asus quello che sarà, quindi non un prodotto sotto il brand diretto di Mountain View.

Ma nonostante questo, Google controllerà lo sviluppo del prodotto, governando anche tutte le scelte sull’hardware, con la realizzazione di ben due modelli, di misure diverse, ma con prestazioni probabilmente identiche.

La differenza principale nel modello più grande sarà probabilmente la presenza di connettività LTE per rendere lo smartwatch indipendente.

Il punto di forza di Android 2.0 dovrebbe essere l’integrazione dell’assistente di google nell’orologio, che dovrebbe vedere la luce nel primo trimestre del 2017. Il prezzo sarà probabilmente uguale a quello di Apple Watch, perché per Google pare che l’ultima priorità sia vendere i prodotti.

Chissà che  il lancio non avvenga a Barcellona, in occasione del mobile world congress.

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