Uno scenario a tinte fosche nelle previsioni dell’agenzia di stampa: ma sono attendibili?

Secondo l’agenzia Reuters, Huawei Mate 30 non avrà le app di Google quando arriverà sul mercato, a quanto pare il prossimo 18 settembre.

La situazione è ancora abbastanza confusa: in primo luogo non c’è nessuna ufficialità relativa alla data di lancio del nuovo Mate 30 nelle sue diverse varianti.

Le teorie sono molteplici: secondo alcuni non è ancora stata fissata una data perché il lancio sarà sottotono rispetto a quanto è capitato in passato. Secondo altri invece Huawei non vuole semplicemente scoprire le sue carte fino a dopo IFA, dove invece presenterà il processore KIRIN 990.

Oltre al fatto che nessuno in realtà oggi può confermare che la data di lancio sarà davvero quella del 18 settembre, ci sono voci molto contrastanti su come stia veramente andando la situazione che contrappone Huawei e gli Stati Uniti.

Di fatto il Ban del governo americano non è stato cancellato, ma c’è stata una semplice proroga di ulteriori 3 mesi, che però a quanto pare non risolve il problema della certificazione di Google.

La situazione è piuttosto curiosa, perché non si capisce per quale ragioni le app di Google siano una minaccia su un telefono di Huawei e non su quello di Xiaomi.

L’anticipazione di Reuters è credibile?

Non sono così sicuro che lo scenario dipinto da Reuters sia attendibile, ma è comunque un’eventualità di cui tenere conto e rappresenterebbe di sicuro un ostacolo per la diffusione in occidente del Mate 30.

Difficile pensare che gli utenti “normali” abbiano la voglia e la capacità di fare il sideload delle applicazioni Google, attività che invece gli utenti più esperti hanno fatto per anni su molti prodotti in arrivo dalla Cina.

E se la risposta fosse HarmonyOS? Sarebbe di sicuro una soluzione interessante sul fronte di Huawei, ma lo sarebbe anche su quello degli utenti?

C’è una risposta di Huawei: Huawei will continue to use the Android OS and ecosystem if the U.S. government allows us to do so,” ha detto Joe Kelly, portavoce di Huawei, a Reuters. “Otherwise, we will continue to develop our own operating system and ecosystem.

Insomma, più o meno la mia teoria. Se c’è Google, bene. Se no ce ne faremo una ragione.

Stay tuned. Questo sarà un tema caldissimo nelle prossime settimane. Ma Huawei Mate 30 sarà comunque uno dei prodotti top del mercato nei prossimi mesi.

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