Un dispositivo con una dotazione tecnica di altissimo livello, ma dovete superare lo scoglio delle dimensioni

La recensione Asus ZenFone 7 Pro per me è un’impresa complicata, perché pur riconoscendo i pregi di questo smartphone, in alcuni casi le unicità, mi accorgo che non fa per me.

Bisogna riconoscere ad Asus una notevole capacità di differenziarsi rispetto alle decine di smartphone tutti uguali che oggi troviamo in vendita e che fatichiamo a riconoscere quando sono esposti su uno scaffale.

Asus ZenFone 7 offre diverse soluzioni funzionali, come la batteria da 5000 mAh, la fotocamera rotante e il sensore delle impronte digitali, che viene posto sul pulsante di accensione, sul lato destro del telefono.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro

A questi particolari già rilevanti, si aggiunge quello di un display che occupa il 92% della superficie totale dello smartphone, senza buchetto per la fotocamera frontale, senza interruzioni di vario genere e con una linea assolutamente pulitissima.

La semplicità delle forme è ovviamente resa più facile grazie alla soluzione già citata della fotocamera rotante, un unico blocco che con tre sensori può essere utilizzato sia per gli scatti principali che per i selfie.

Il problema, dal mio punto di vista, è che queste scelte si traducono però in uno smartphone da 230 g con uno spessore che si avvicina ai 10 mm, un prodotto quindi particolarmente voluminoso e molto pesante da trasportare.

Se le dimensioni non vi fanno paura, allora questo potrebbe essere un telefono adatto alle vostre esigenze.

Per me, invece, alcuni tratti distintivi si traducono in svantaggi, perché la fotocamera rotante fotocamera rotante, pur riconoscendone i pregi, comporta un aumento dello spessore che rende il telefono poco maneggevole.

Riuscire a valutare questo smartphone correttamente dovete prima di tutto comprendere se per voi dimensione e peso non siano un problema.

Lo schermo e il design

Recensione Asus Zenfone 7 Pro

Come anticipato, questo smartphone ha un impatto esteticamente molto semplice, con un lato totalmente privo di pulsanti, con il solo cassettino per le Sim, mentre sul lato opposto ci sono il controllo del volume e il pulsante di accensione che nasconde anche il sensore per le impronte digitali.

Sulla parte inferiore si trovano il microfono l’altoparlante e il connettore USB C, mentre la parte superiore viene tenuta completamente sgombra per permettere alla fotocamera di ruotare.

Nella parte posteriore del telefono c’è il blocco molto visibile con i tre sensori fotografici, mentre il resto del telefono è caratterizzato da una finitura molto gradevole con un gradiente di colore, che alla luce del sole ha un effetto piacevole per la vista.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro

Lo schermo ha una diagonale da 6,67″, offre lo standard AMOLED ed è costruito con cornici molto contenute, di cui quella inferiore è leggermente più pronunciata.

La proporzione dei lati è di 20:9, mentre la definizione è fullHD+ con una discreta densità dei pixel, sono 396 per ogni pollice. Il pannello è protetto dal gorilla Glass 6, ha una frequenza di aggiornamento, il famigerato refresh rate di 90 Hz, fornisce il pieno supporto allo standard HDR10+ e se questo non vi basta ha una luminosità massima che arriva a 700 nits.

Quello che invece è interessante notare è la presenza di un LED di notifica nella parte bassa del telefono, uno di quegli elementi che ormai sembrano scomparsi da tutti gli smartphone.

La struttura del telefono combina vetro e metallo, ma non presenta alcun tipo di certificazione, sarebbe impossibile con il meccanismo di rotazione della fotocamera.

Come anticipato, c’è il gorilla Glass 6 sul fronte mentre sul retro viene utilizzata la versione 3, che rende più debole la struttura del dispositivo. Non è un caso se dentro la confezione del telefono trovate anche una cover in materiale rigido, a protezione della struttura dello stesso.

Torno per un attimo alla qualità dello schermo per sottolineare che è sublime, semplicemente eccezionale, grazie ad una luminosità impressionante e ad una accuratezza dei colori che sono stati messi appunto da PixelWorks.

Ci sono diverse modalità di utilizzo e risultano tutte davvero molto interessanti per la qualità complessiva delle immagini e dei video.

Quando la luminosità viene ridotta drasticamente, la messa a punto dello schermo e così precisa da evitare qualunque tipo di effetto di vibrazione delle immagini.

Non si può dire assolutamente nulla su questo smartphone che ha un pannello di una qualità veramente elevatissima.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro: la fotocamera

Recensione Asus Zenfone 7 Pro

Come anticipato, una delle caratteristiche principali di questo prodotto è la presenza di una fotocamera rotante, che era stata introdotta lo scorso anno che serve sia per le foto a posteriori che anteriori, una soluzione che anche altri produttori avevano immaginato, ma poi abbandonato.

Il vantaggio è quello di avere il blocco della fotocamera principale con tutte le sue caratteristiche a disposizione anche per gli scatti frontali, vantaggio non indifferente rispetto alla gran parte dei prodotti concorrenti.

Il sensore principale di Sony è da 64 mega pixel, sa catturare video in 8K con stabilizzazione ottica; il grandangolo sfrutta un altro sensore Sony da 12 megapixel ed è in grado di catturare anche gli scatti macro da una distanza di 4 cm.

scatto Grandangolo
scatto 1X
Scatto 3X

L’ampiezza di questo grandangolo è di 113°, a cui si aggiunge anche un sensore zoom che può avere un’escursione ottica fino a 3X con stabilizzazione ottica.

La fotocamera frontale ovviamente è uno dei punti di forza perché potete utilizzare tutta la potenza del blocco principale, anche per scatti come quelli che vedete qui sopra effettuati in condizioni non facili di luminosità.

La struttura rotante è interamente costruita in metallo ed è in grado di aprirsi 100 volte al giorno per cinque anni, per un totale di circa 200.000 rotazioni. Direi che difficilmente uno smartphone oggi raggiunge quel genere di longevità, quindi non ci si deve preoccupare di questo dettaglio.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro

Le immagini catturate dal nuovo smartphone di Asus sono di ottimo livello, in quasi tutte le condizioni. Il sensore principale riesce a fare scatti ottimi in tutte le condizioni, l’unico sensore che fatica un po’ quando non c’è molta luce e lo zoom, mentre il grandangolo si difende e riesce anche a produrre colori praticamente identici a quelli del sensore principale.

Scatto Grandangolo
scatto 1X
scatto zoom 3X

Per usare la modalità notturna ci vuole una discreta abilità, con mano fermissima perché ci sono addirittura quattro secondi di esposizione, dettaglio che permette di cogliere ogni singolo particolare di una scena ritratta quando c’è poca luce, ma che mette anche a rischio di scatti mossi.

scatto grandangolo
scatto 1X
scatto zoom 3X

Ci sono anche curiose soluzioni come la possibilità di bloccare la rotazione della fotocamera in punti intermedi, magari per fare scatti notturni alla volta celeste, sempre che questo rientri nelle vostre abitudini. Diciamo che non inserirei questo dettaglio tra le funzioni fondamentali, ma è un’aggiunta sicuramente piacevole.

Recensione Asus Zenfone 7,

Che video mi sono piaciuti molto, sono di ottima qualità, con una funzione curiosa come il Tracking Mode che ti permette di seguire un soggetto e addirittura di usare lo zoom in automatico quando state facendo la vostra ripresa.

Un altro dettaglio che mi piace molto è la possibilità di passare da una fotocamera all’altra mentre state facendo le riprese, mantenendo sempre uno standard elevato dei video.

Ci sono poi, ovviamente, anche le altre funzioni come lo slow motion o il time-lapse, fronte dei video devo dire che non c’è veramente nulla da recriminare, la qualità è davvero elevata.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, software e performance

Non c’è molto da dire sul fronte dell’hardware e del software, perché Asus a messo le migliori soluzioni disponibili sul mercato, a partire dal processore più potente lo Snapdragon 865 a cui ha abbinato una abbondante dotazione di RAM: il nuovo Asus viene proposto in due versioni da sei oppure 8 GB di RAM, con una memoria interna 128 GB che si possono espandere utilizzando una scheda di memoria esterna.

Se però volete esagerare esiste anche una versione pro che invece offre 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, ma in questo caso dovete essere pronti a spendere 100 € in più.

Con l’estensione della memoria potete arrivare addirittura a 2 TB, ma se farete una scelta di questo genere dovrete spiegarmi cosa dovete memorizzare sul vostro telefono. Ciò detto, bisogna anche specificare che lo standard qualitativo della memoria interna è UFS 3.1, questo significa che la velocità di scrittura e di lettura dei dati sono al massimo livello oggi disponibile.

Anche la scheda grafica, Adriano 650, rappresenta la migliore soluzione oggi possibile, questo significa che usando questo oggetto anche con i videogiochi, piuttosto che per l’utilizzo di applicazioni che hanno esigenze grafiche elevate, il telefono non si fa mai trovare impreparato.

Il sistema operativo è finalmente pulitissimo, molto vicino alla versione pura di Android con la sola aggiunta di alcuni controlli con i movimenti e di una gestione avanzata della batteria, che permette di personalizzare i tempi di ricarica e anche i limiti massimi di ricarica, opzioni che aiutano a rendere più longeva la batteria stessa.

Come anticipato, c’è il sensore di impronte digitali dentro il pulsante di accensione, che può essere personalizzato, assegnando funzioni specifiche a un doppio tocco breve e ad una pressione prolungata.

È possibile usare anche lo sblocco con il volto, ma bisogna tenere conto del fatto che se si fa una scelta in quella direzione, bisogna tutte le volte aspettare il tempo di rotazione della fotocamera, non è sicuramente la migliore soluzione possibile.

Batteria

Come sottolineo spesso, ci sono smartphone la cui batteria è così potente che se qualcuno dovesse riuscire a scaricarla prima di una sola giornata probabilmente c’è bisogno di un trattamento sanitario obbligatorio.

Questo telefono rientra in quella categoria, perché questa batteria da 5000 Milli ampere sembra non finire mai, anche quando il telefono viene usato con la frequenza di aggiornamento dello schermo a 90 Herz.

Si superano addirittura le 14 ore di riproduzione in interrotta di video clip, un risultato veramente eccellente.

Purtroppo, questo credo che sia l’unico dettaglio mancante, non c’è la ricarica wireless, il caricabatterie da 30 W che si trova nella confezione garantisce una ricarica superveloce.

Recensione Asus Zenfone 7 Pro, le conclusioni

Come anticipato, la recensione Asus Zenfone 7 Pro mi ha dato la possibilità di provare un telefono originale nelle soluzioni presentate, molto potente per le sue caratteristiche tecniche, completo per tutto ciò che offre ai suoi utenti.

Per quanto riguarda il mio gusto personale, tutte queste considerazioni positive trovano un freno che si contrappone, per le dimensioni e il peso del telefono, che per me sono veramente eccessivi.

Per chiunque di voi questo non rappresenti un problema, Asus ha realizzato un dispositivo completo, performante, con la migliore tecnologia oggi a disposizione.

Se vi piace, trovate la versione pro a 799 € su Amazon cliccando qui.

Asus Zenfone 7 Pro
  • Design
  • Batteria
  • Velocità del Software
  • Fotocamera
  • Display
4.3

In poche parole

La migliore tecnologia disponibile, con la soluzione molto originale di una fotocamera rotante che si usa sia sul fronte che sul retro. Io, però, mi fermo davanti al peso di 230 g e allo spessore di quasi 10 mm, è veramente troppo voluminoso. Ma se non temete questi due dettagli, è un prodotto eccellente.

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