Un televisore con Dolby Atmos, Intelligenza Artificiale, video 4K con upscaling e Amazon Alexa inside.

Dopo aver fatto indigestione di contenuti in 4K, vi propongo oggi la recensione Hisense U7, uno dei prodotti della nuova generazione di smart TV.

Come sempre, quando leggete una recensione di Mister Gadget, non vi aspettate mirabolanti prove con analisi della luminosità dei singoli Pixel, ma un racconto dell’esperienza sul campo di queste ultime settimane.

Ho installato a casa il modello Hisense 55U71QF, ovvero uno dei prodotti della serie più recente lanciata qualche settimana fa, caratterizzata da pannelli ULED, con una retroilluminazione che promette di essere più efficiente, di avere neri più intensi e sfumature più accurate nella riproduzione dei contenuti.

I nuovi Hisense con ULED hanno un controllo migliore della retroilluminazione, arrivando a gestire 1.000 zone distinte.

Oltre al pannello ULED con definizione 4K, in questo caso con una diagonale da 55 pollici, i nuovi televisori Hisense offrono un sistema operativo rinnovato Vidaa 4.0, che si propone di rendere l’uso del televisore più intuitivo.

Recensione HISENSE U7

In effetti, è facile orientarsi nel menù, grazie all’aiuto del tasto home e all’accesso diretto ad alcuni dei servizi di streaming più popolari (Netflix, Prime Video, YouTube e Rakuten), ma anche grazie ad un’interfaccia abbastanza semplice.

La prima configurazione è a prova di nonni, basta conoscere la password del wifi per poter completare l’operazione, così come è semplice la registrazione che viene richiesta per la piattaforma Vidaa, che ha un piccolo store per le applicazioni.

A proposito di applicazioni: poiché c’è un sistema operativo “proprietario” la disponibilità di programmi è discreta, ma non è paragonabile a quella di Android TV o di prodotti come Apple TV o Amazon Fire Stick.

Ci sono Netflix, Rakuten, RaiPlay, Chili, YouTube, Infinity, Prime Video, Dazn e TimVision, ma non ci sono (ad esempio) Mediaset Play, né la versione web di Sky, ovvero Now TV e nemmeno Disney+.

Recensione HISENSE U7

E’ bene tenere conto di questo dettaglio, se i servizi streaming o in generale i servizi web sono fondamentali per la vostra fruizione della tv.

La qualità video

Il pannello di Hisense 55U71QF non è il migliore che io abbia provato negli ultimi mesi, ma quando i contenuti hanno una buona qualità riesce a farsi valere con immagini ben contrastate e con una riproduzione dei colori abbastanza accurata.

C’è anche l’HDR 10+, che è utili con i contenuti che nascono con questo standard di ripresa per gustare al massimo anche i contesti più “scuri”.

L’HDR 10+ si sfrutta in particolare con i contenuti Netflix e con molti dei videogiochi oggi in circolazione.

Tra gli aspetti tecnici, c’è il pieno supporto al Full Array Local Dimming, per controllare ogni singolo pixel e in questo modo ottenere una migliore riproduzione sia dei neri che dei bianchi.

Per fruire dei contenuti che non sono nativamente in 4k, viene utilizzata l’intelligenza artificiale per realizzare l’upscale delle immagini. Nella teoria, il processore analizza ogni singolo pixel e riproduce (nei pixel che vengono aggiunti per passare da FullHD a 4K) colori che sono in linea con quelli del pixel originale per un risultato ottimale.

Nella pratica, questa cosa succede in modo apprezzabile solo dove ci sono contenuti con una buona qualità di base, altrimenti gli artifici sono evidenti.

L’intelligenza artificiale entra in gioco anche quando vengono analizzate le singole scene per una riproduzione ottimale dei colori.

Questo tipo di intervento migliora la fluidità delle immagini, che in effetti è sempre più che buona.

Nel complesso, però, devo dire che questo non è un pannello che mi ha travolto per la sua qualità, l’ho trovato “nella media”, senza mai avere davvero un effetto “Wow” guardando i miei contenuti preferiti.

Quando ad esempio vengono mostrate le schermate di Alexa, l’immagine che se ne ricava è di qualità bassa e questo condiziona la percezione generale di questo prodotto.

In ogni caso, per i cultori ci si può perdere nella profondità del menù, con decine di parametri che permettono di regolare ogni dettaglio del proprio schermo. Con un po’ di pazienza si migliora di molto il risultato offerto dalla taratura standard.

La qualità audio

Hisense 55U71QF supporta anche Dolby Atmos, che migliora la resa audio: a proposito di suono, la qualità è buona, anche se mancano un po’ di bassi. Buona invece il volume che ha dei picchi molto elevati e non presenta distorsioni.

Curiosa invece la regolazione del volume, perché è difficile gestirla con precisione, il telecomando tende a fare “salti” piuttosto evidenti quando si tenta invece una regolazione “fine”.

Nel preparare la recensione HIsense U7, ho fatto venire un paio di volte l’infarto a chi era vicino perché mi è “scappato” il volume. Premendo a lungo c’è una sorta di aumento della velocità del cursore, a cui bisogna abituarsi.

L’audio viene emesso da altoparlanti che sono collocati nella parte inferiore del televisore e possono sfruttare una discreta cassa di risonanza della sua struttura, che in quel punto ha uno spessore abbastanza generoso.

La mancanza di bassi è evidente, ma si può parzialmente compensare sfruttare l’equalizzatore che si trova nelle impostazioni e che può essere configurato in modo diverso per ciascuna sorgente che si utilizza.

Telecomando, assistenti, smart tv e connessioni

A proposito di telecomando: quello che Hisense propone è semplice e allo stesso tempo completo. Ci sono tasti di accesso diretto a Netflix, YouTube, Rakuten e Prime Video, ma c’è anche un tasto per raggiungere immediatamente la propria raccolta di App.

Tasto fondamentale è invece quello con disegnato un microfono che permette di usare Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, per governare la TV, trovare contenuti e accedere a tutti i servizi che trovereste normalmente su Amazon Echo.

La prima configurazione è un po’ “arzigogolata”, ma tutto sommato si può affrontare con qualche minuto di concentrazione e attenzione.

Sarà poi possibile gestire la propria smart tv con un Amazon Echo, ma anche mandare comandi vocali direttamente alla tv.

Questo è uno dei dettagli più apprezzabili della tv Hisense 55U71QF, di sicuro meglio della soluzione smart Vidaa, che lascia invece molto a desiderare.

Anche in questo caso, Amazon vi può venire incontro con la sua Fire Stick TV che potete inserire in una delle quattro prese HDMI per aggiungere una sezione smart più potente e più flessibile.

Ho fatto riferimento alle connessioni e allora vi confermo le 4 prese HDMI, di cui una compatibile con lo standard ARC per le Soundbar.

Ci sono due prese USB, purtroppo con una tensione in uscita di soli 0.5A. Questo significa che per firestick o google chromecast dovrete usare un alimentatore esterno.

Recensione HISENSE U7

C’è un connettore per l’uscita audio digitiale, così come un ingresso AV, che fa quasi tenerezza, ma può sempre risultare utile.

A completare i connettori, l’ingresso per l’antenna terrestre, quello per il satellite, così come una porta ethernet per chi preferisse il collegamento cablato al Wifi.

Recensione HISENSE U7

Recensione Hisense U7, Disponibilità e prezzi

Ci sono tre tagli di diagonale per questo schermo, quello che alcuni chiamano “polliciaggio”, un termine che per me è come una pugnalata ogni volta che qualcuno lo pronuncia.

Hisense U7 si trova infatti da 50″, 55″ e 65″, a prezzi che oscillano 799 a 1.199 euro, tutto sommato in linea con la qualità che propongono.

La recensione Hisense U7 mi ha dato una discreta soddisfazione, ma non mi ha entusiasmato: è un prodotto completo e abbastanza competitivo, ma se siete cultori della qualità video temo questa non sia la soluzione che cercate.

Se invece volete una spesa contenuta con un televisore che offra una buon compromesso spesa/qualità, questo può essere il prossimo pezzo di arredamento del vostro soggiorno.

Hisense 55U71QF
  • Design
  • Qualità video
  • Qualità audio
  • Sezione smart
  • Connessioni disponibili
3.6

In poche parole

Un pannello ULED da 55 pollici, con un miglior controllo dell’illuminazione e con la gestione dei singoli pixel per colori più accurati. C’è anche Alexa, ma la parte Smart lascia un po’ a desiderare.

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Mister Gadget Team

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