Sfido chiunque a gestire una videochiamata con un numero di utenti così alto

L’ultimo aggiornamento dal mondo delle riunioni online di dice che presto ci saranno videochiamate Google Duo con 32 utenti.

Ma chi vuole 32 persone collegate contemporaneamente? C’è qualcuno sano di mente che ha voglia di finire in un ginepraio con 32 soggetti fuori controllo che vorranno probabilmente parlare tutti insieme?

Lo dico con la modalità cazzeggio inserita, perché a me viene il mal di testa quando si è in tre, figuriamoci in trenta. Certo, per alcune classi scolastiche potrebbe essere utile, ma che fatica…

Videochiamate Google Duo
google lancia duo

Bisognerà capire se questa novità riuscirà a dare un po’ di linfa al servizio di Google, che pur essendo molto facile da usare e anche gradevole per qualità e grafica, non riesce a riscontrare un seguito significativo.

Sarebbe interessante capire perché le persone siano così restie a differenziare gli strumenti che usano per comunicare, affidandosi in via quasi esclusiva a Whatsapp.

E’ vero che questo è un fenomeno del tutto occidentale, mentre in zona asiatica è WeChat a farla da padrone e di recente un po’ ovunque sta guadagnando molto terreno Telegram.

In questo contesto un po’ singolare, Google non è riuscita ad imporre Hangout, ha curiosamente prodotto due app per comunicare, Duo e Allo, mentre in parallelo ha sviluppato anche i messaggi RCS, che finalmente saranno adottati anche da Samsung.

Mi chiedo se non fosse più semplice ed efficace pensare ad una sola soluzione, pre-installata sui telefoni Android che racchiudesse tutte le funzioni audio, video e chat, come iMessage fa su iOS.

Anche nel campo delle chiamate video, Google rappresenta una sorta di “dualismo” tra Google Meet e Google Duo, con il risultato che nessuno dei due riesce a competere con forza con Skype e Zoom, pur essendo piattaforme funzionali ed immediate.

Videochiamate Google Duo
Video conference at the office

Nel campo delle videochiamate il panorama comincia ad essere affollato, come i Navigli di Milano all’ora dell’aperitivo.

Skype, Zoom, Facetime, Webex, Whatsapp, Google Duo, Google Meet, dimentico sicuramente qualche altra opzione, che rende questo mondo particolarmente frammentato.

Non so cosa ne pensiate voi, ma per me la peggiore esperienza è quella di Webex, che è la più “rigida”, graficamente meno accattivante e meno user friendly.

Probabilmente Cisco ribatterà che è più sicura, ma sembra scritta e disegnato da un ingegnere tedesco un po’ “rigidino”, per quanto poco concede alla fantasia e alla cura della grafica.

Con Zoom che non garantisce la sicurezza delle proprie credenziali e perde milioni di nomi utenti e password come se niente fosse, la mia opzione preferita di queste settimane rimane il caro vecchio Skype.

Funziona bene, su qualunque piattaforma e si ha la garanzia di qualità di Microsoft che non guasta mai.

Houseparty non lo prendo nemmeno in considerazione. Chi lo usa sopra i 18 anni dovrebbe essere incriminato come i 50enni che si iscrivono a TikTok.

Fine del cazzeggio. Buona videochiamata a tutti.

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Non abbiamo preferenze, per noi Android e iOS sono solo due modi diversi per fare le stesse cose.
Non ci piacciono i talebani, nemmeno quelli tecnologici.
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